PASTORE VALENTI AGOSTINO

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Biografia del Pastore

Dal libro di Giobbe cap. 10 versi 8 a 12: “Le tue mani mi hanno formato, mi hanno fatto tutto quanto: “…. De ricordati che mi hanno plasmato come argilla……….. Non mi hai tu colato come il latte e fatto rapprendere come il calcio? Tu mi hai rivestito di pelle e di carne e mi hai intessuto d’ossa e di nervi. Mi sei stato largo di vita e di grazia, la tua provvidenza ha vegliato sul mio spirito, le Tue mani mi hanno fatto e formato (Salmo 119:73)”.

Nel corso della vita , dall’infanzia a circa venti anni, il Pastore non sapeva che Dio gli aveva riservato un piano. Egli sapeva che il Signore Iddio aveva creato ogni cosa, e che noi eravamo discendenza di Adamo ed Eva, ma a motivo del peccato di loro l’umanità soffriva, e Cristo aveva pagato il prezzo di riscatto dei nostri peccati.

Viveva una vita regolare come gli altri giovani, di mattina a lavoro in un cantiere, la sera in Chiesa, ed il vice parroco teneva impegnati fedeli con discorsi persuasivi della vita, citando di tanto in tanto qualche verso della Parola di Dio.

Anno dopo anno, nel periodo della Pasqua, durante le rituali  processioni, insieme ad altri giovani cercava un posto per portare una lunga candela, mentre negli anni successivi una lancia. Trovata la ditta e giunta la sera, si ritrovavano in fila dietro a rappresentanti di diverse categorie di lavoro, ognuno dietro ad un camion sopra le statue che rappresentavano la passione di Cristo. La gente giungeva da varie parti della Sicilia, inclusi molti turisti stranieri, per vedere la sfilata di personaggi che rappresentavano la via crucis.  

Tutte le volte piovigginava e dentro di lui diceva: “Signore, se questa è la tua festa, perché ci dobbiamo bagnare?”. In realtà non conosceva le sacre scritture, non sapeva che Dio si adora in spirito.

Il Pastore Agostino Valenti nella sua breve biografia spirituale, mette in risalto la sua conversione a Dio, e le varie rivelazioni che ha avuto durante trentun’anni di fede camminando con Cristo.

La sua devozione e consacrazione a Dio si manifesta nella Chiesa, e nella Parola del Signore che predica ed insegna l’intero consiglio di Dio.

                        Una sorella in fede.

 

Nel mese di Ottobre del 1975 il Signore si servì di una ragazza per parlarmi della Parola di Dio, e nei primi del mese di Dicembre accettai il Signore Gesù Cristo quale mio personale Salvatore, Lui mi accettò così com’ero, con i peccati non differenti, che tutti i giovani di solito commettono, chi di più, chi di meno.

Avevo vent’anni circa, e quella sera, quando mi accostai al pulpito per accettare Gesù Cristo quale mio unico personale Salvatore, Lui, non mi imputò nessun peccato, mai mi ha puntato il dito accusatomi di qualcosa, anzi mi ha giustificato attraverso il Sangue che ha sparso in croce, quel sacrificio che circa 2000 anni fa ha compiuto fu perfetto, salvandomi per grazia, non per meriti; mi ha perdonato tutti i peccati commessi nella mia giovinezza, mi ha lavato con il Suo prezioso Sangue e mi ha Suggellato con l’autentico Spirito Santo. Ricordo ero molto fervente nello spirito, nelle preghiere e nell’Evangelizzare, due fervidi anni consacrati al Signore. Non mancavo mai ai Culti e alle riunioni di preghiere.

Trascorsero circa due anni dalla mia conversione [era l’anno 1977]. Una sera durante un Culto di risveglio in Chiesa, chiesi: “Signore  quando ti servirò?”. Subito udii la Sua voce che mi disse: “Da ora”. Nel frattempo il Pastore aveva profetizzato, che quella sera, il Signore avrebbe chiamato dei

giovani a servirlo, infatti dopo alcuni minuti fui Unto con olio e

il Pastore per la guida dello Spirito Santo disse: “Ti Ungo predicatore dell’Evangelo”.

Fu un periodo meraviglioso nella nostra comunità ci fu un risveglio glorioso, molte anime venivano salvate per grazia, vi seguirono battesimi con lo Spirito Santo e guarigioni Divine.

Dopo alcuni mesi, sempre dell’anno 1979, una mattina presto, il Signore mandò un Suo angelo a parlarmi e mi disse: “Il Signore ti ha scelto affinché tu predicherai agli angeli”. Compresi che si trattava di Ministri di Dio, nel contempo avrei predicato in molte Chiese ed è ciò che esattamente avvenne.

Chiamata al Ministerio Evangelistico estate del 1979: Trascorse due settimane il Signore Dio, mi onorò con la Sua presenza e la Sua Parola, non ricordo che ora era, ricordo che c’era buio ancora presto, infatti mi svegliai e il Signore mi disse: “A te, darò di predicare l’Evangelo non con la verga …”.

In quel tempo ero molto rigido di carattere, ma l’Onnipotente attraverso il Suo buono Spirito mi cambiò, trasformandomi non solo il carattere ma tutta la mia vita. Lo notarono i colleghi di lavoro, la mia famiglia e quanti mi conoscevano, videro come Cristo era entrato in me e mi aveva dato il Suo buono Spirito. Furono sette anni di continuo lavoro nel predicare la Parola di Dio. Ogni volta che finivo il mio turno di lavoro, andavo subito in Chiesa, pregavo e poi uscivo a servire il Signore. Una esperienza gloriosa dopo l’altra, tutto questo mi stava preparando ad un Ministerio, quello sull’Evangelizzazione l’avevo già ricevuto, ma in seguito il Signore nostro Dio, mi rivelò che dovevo averne un altro per ammaestrare sulla Parola.

Ricordo che il 20 Dicembre del 1982 andai nella città di Londra insieme a mia moglie. Una mattina verso le ore 6,30 avevo pregato al Signore Gesù per circa venti minuti prostrato a terra. Poi mi alzai e avvertii dei dolori sparsi nella parte toracica, ritornai nel letto per riposare, mi addormentai e sognai: “Mi trovavo in una banchina di un porto, al fianco c’èra il mare dove le navi vengono attraccate, non avevo mai visto un tale porto.  Vidi che ero insieme ad altre due persone, ma io ero al centro; ad un tratto vidi che fui sollevato da terra e fui condotto verso il cielo in maniera verticale sopra il mare, al di sopra delle prime nuvole. Lo Spirito mi condusse orizzontalmente esattamente di fronte a me, vedevo dall’alto in basso, il mare che ondeggiava. Fui condotto dallo Spirito per molti chilometri e vedevo parecchie navi attraccate al porto, mi sorprese che le navi non erano verniciate con il colore, ma erano come di acciaio vivo, [forse saranno così nel millennio]. Lo Spirito mi conduceva oltre al porto, ma poi mi svegliai. Cominciai a riflettere sul significato del sogno, e lo Spirito del Signore mi diede l’interpretazione, il Signore da quel giorno in poi mi avrebbe condotto con la guida sicura del Suo glorioso Spirito. Le acque significano popoli (Apocalisse 17:15), nazioni dove dovevo andare a servire il Signore; in cui sono per grazia andato fino a questo giorno: “Inghilterra “Londra” – Galles “Cardiff”; Germania “Neunghescen”; Brasile “San Paolo”; Ghana “Tacurati”; nord America “nell’Indiana del nord nella città di Evansvill”, in Italia in lungo e largo.

Andrò, se a Dio piacerà, in altre nazioni dove Lui vorrà, per glorificare il Suo glorioso Nome e servirlo nel predicare la Sua Divina Parola.

Nel Dicembre del 1982 andai a trovare insieme a mia moglie, in una Chiesa dei fratelli in fede “Giamaicani” nella città di Londra, il nome del loro Pastore era Edlam. Quando Lui fu in visita da noi a Palermo, ci aveva invitati e quindi a suo tempo ne pregai il Signore e partimmo per Londra. Una mattina presto mentre dormivo, udii la voce del Signore che mi parlava come un immenso eco nell’infinito: “Credete al Signore Gesù Cristo vero Dio, credete al Signore Gesù Cristo unico Dio”. La voce del Signore riempiva l’infinito. Mi svegliai, ma la voce del Signore Iddio continuava a parlarmi e a ripetere le medesime parole, di un eco nell’infinito: “Credete al Signore Gesù Cristo vero Dio, credete al Signore Gesù Cristo unico Dio”, tante volte ripeteva queste parole, fino che la voce dileguò.

La sera successiva testimoniai e predicai quello che il Signore Iddio mi aveva detto e il Suo Nome fu glorificato, in effetti quelle parole erano per loro che credevano in maniera diversa. Molti fedeli e Pastori amano il Signore per quello che hanno ricevuto in semplicità, ma siamo gli ultimi di quest’ultima Epoca, chiamata: “Laodicea”, e la Sposa di Cristo, deve conoscere ed amare lo Sposo celeste e riconoscerlo in ogni cosa, nella Parola rivelata e la Sua Parola deve essere dimorante in noi, con una vita arresa a Cristo e consacrata.. 

Dio ha sempre identificato Se stesso con la Parola, affidandola in ogni tempo ai Suoi veri servi i Ministri, per condurre anime a Lui per il Regno dei cieli.

Trascorsero ben sette anni circa come Predicatore itinerante. Portai l’Evangelo, che è la Parola del Signore nostro Gesù Cristo in molti paesi, e predicai loro il ravvedimento dai loro peccati, con la sana dottrina per ammaestrarli nelle vie del Signore; quante battaglie vinte nel Suo Nome e quante anime arrese a Cristo, e quante guarigioni vi furono, tutto a lode e gloria del Suo Santo e glorioso Nome che è per la salvezza delle genti: “Signore Gesù Cristo”. 

La mia chiamata al Ministerio della Parola, era l’anno 1983.  Come di consueto ogni mattina presto andavo a pregare allo stesso orario, erano le cinque e trenta quando la sveglia suonò. Davanti a me si presentò una visione meravigliosa, ero sveglio e osservavo come lo scorrere di un film: “Vedevo una spiaggia a sinistra e il mare a destra. A circa 15 metri per terra sulla sabbia c’era una Bibbia aperta verso il mare e le onde che andavano e venivano la bagnavano”. Capii subito il significato della visione per lo spirito: “Le acque significano popoli, secondo Apocalisse cap. 17 verso 15, dei quali, molti attingono alla Parola di Dio”. Ad un tratto, vidi nella parte destra venire Uno che aveva una tunica bianca senza cuciture, lunga fino ai piedi. L’osservai dal collo in giù, non si poteva vedere il Suo volto. Camminava lentamente e quando arrivò dove c’era la Sacra Bibbia, si abbassò, la prese e la sollevò con la mano destra, ad un tratto una forte voce venne dal cielo e mi disse: “TIENI QUESTO LIBRO MOLTO CARO”. Capii, era la mia chiamata al Ministerio della Parola.

In quel tempo avevo iniziato un’opera d’Evangelizzazione, in un paese della provincia di Palermo e con riunioni di preghiera in casa di un fratello in fede, che durarono sei mesi circa, in seguito aprimmo un locale di Culto per condurre e ammaestrare quelle anime che vennero a Cristo, così iniziò il Ministerio affidatomi per divulgare  la Parola di Dio, che libera, salva e redime il peccatore che lo accetta con fede, e lo Suggella con Spirito Suo Santo donandogli la vita eterna.

Da ciò che Dio mi disse, capii che Egli mi affidava la Sua Parola per insegnarla a quelle pecore che avevo condotto a Cristo, e altre ne ho condotte negli anni. Sia nel Ministerio Evangelistico, come in quello Pastorale, ho sempre visto il braccio del Signore all’opera, là dove il Signore Iddio mi ha mandato, ha liberato le anime dalle potenze del male, sanandoli da moltissime infermità e malattie, suggellando ancora con lo Spirito Santo e con il fuoco.

Sono circa le ore tre di notte, del martedì 18 Ottobre 2005. Sognai e vidi che ero in un campo e salii una collina, li incontrai un giovane. Vi era un grande rumore assordante, da prima non avevo capito quello che stava accadendo, vidi da lontano dalla parte sinistra nella valle in fondo ad alcuni chilometri distanti, un fuoco che veniva di sotto la terra e si alzava fuori la terra molto in alto, tagliava la crosta terrestre, bruciava ogni cosa che incontrava. Poi guardai verso destra, e quello che avevo visto verso sinistra, accadeva lo stesso infondo ad alcuni chilometri distanti. Ambedue i fuochi bruciavano ogni cosa e tagliavano la terra, ma il rumore era assorbante, durava da alcuni giorni. Nel frattempo, guardai quel giovane, che si portava le mani nelle orecchie come a tapparle e gridando si abbassava verso terra e diceva: “Basta, basta, non c’è la faccio più e da alcuni giorni che c’è questo rumore assorbante”. Quel rumore che proveniva dai due fuochi riempiva la terra e tutti gli abitanti ne erano fortemente turbati. Osservai le due fiamme di fuoco, fintanto che si unirono e dopo alcuni minuti il grande fuoco si spense. Ad un tratto venne un grande terremoto, la terra tremava molto forte.

La terra che il fuoco aveva tagliato era rotonda, chi sa quando era grande e di quanti chilometri. Quella terra che era stata tagliata tremava così forte e in maniera spaventevole che caddi a terra ma senza farmi alcun male e dal forte spavento del terremoto piansi. Ad un tratto la terra nel lato destro si sollevò e cominciò a volare in alto, molto in alto. Nell’aria, cosa strana, quella grande terra diventò così piccola che c’era posto solo per me. Con quella piccola terra, come un piccolo isolotto avevo raggiunto il cielo, al di sopra da dove volano i grandi aerei.

Ero messo con le spalle a terra e con le mani mi tenevo a dell’erba, ero spaventato perché potevo cadere da quell’altezza, e l’isolotto leggermente inglinato e continuava a volare. Ad un tratto vidi il Signore Gesù venirmi incontro e l’isolotto si fermo affianco a Lui. L’osservai, aveva una veste colore ceste come il cielo, le maniche vicino alle mani erano ampie. Vidi che aveva nelle mani un grande nastro di colore celeste e mi legò per non farmi cadere. Poi lo guardai nel viso, con il Suo sguardo che mi scrutò il cuore, questa volta non mi parlò, ma il Suo sguardo era come un tenero Padre che prende cura di Suo figlio. Nessuno gli somiglia di tutti i dipinti o foto che ho visto in cinquanta due anni circa, Egli è l’unico a Se stesso è Dio. Mi venne spontaneo dirgli: “Grazie Papà”. Mi svegliai, e mi accorsi che il mio viso era bagnato di lacrime.

Ottobre dell’anno 2005. Qel mattino molto presto, ero in dormi veglia ad un tratto udii lo Spirito del Signore che mi disse: “Solo pochi camminerete con Me in vestimenti bianchi”. Quando Egli finì di parlarmi, alzai la mano destra e gli dissi: “Signore non pochi, ma tutti”.

Nei mesi successivi, ero turbato dal fatto che saremmo andati in cielo solo in pochi, così chiedevo in preghiera al Signore di portare in gloria tutti, quando Egli ritornerà dal cielo, per condurre la vera Chiesa in gloria nella nuova Gerusalemme.

Alla distanza di circa sei mesi, erano le ore 9,07 del mattino del 2.02.2006, il Signore mi rispose alla mia richiesta che facevo del continuo e mi disse: “Avvisali ad uno ad uno e se non si ravvedranno, Io li lascerò ed entreranno nella grande tribolazione.

29 Ottobre del 2005 alle ore 12,30. Il Signore mi disse: “Molti cadranno, ma tu vai avanti e seguimi”. Ho visto in tutti questi anni di fede, che molti sono tornati indietro e sono  caduti nel baratro del peccato, in quanto avevano una velatura di religiosità, ma i veri eletti da Cristo, sono fermi sulla Roccia dei secoli, ed insieme andiamo avanti verso Sion.

Il giovedì del 4 Gennaio del 2007, credo da questa esperienza che il Signore Gesù volle vedere, chi era pronto ad andare quella notte col Signore nel Suo Regno, poiché sta scritto, che Lui ritornerà come un ladro nella notte.

Quel giorno era molto presto quando feci questo sogno. Mi trovavo in un balcone di un palazzo simile ad un grattacele, capii per lo spirito, che stava per avvenire il rapimento della Chiesa di Cristo, mentre lo Spirito Santo, mi dava a capire che sarei salito insieme ad altri del movimento Evangelico di Palermo e Provincia.

Nel sogno era notte fonda, ad un tratto il rapimento avvenne, … fui preso e incominciai a salire verso l’alto. Salivamo per lo Spirito, in una velocità indescrivibile. Arrivati nel Regno dei cieli i nostri piedi si fermarono all’impatto di quella terra. Ci guardammo in faccia ed eravamo un gruppetto di sei persone, erano dei giovani. Guardai, un giovane fratello di circa ventenni col viso un po’ tondo e i capelli un po’ ricci; una ragazza di circa diciannove anni aveva i capelli lunghi legati con qual cosa, ed una veste lunga fino ai piedi, calzava infra dito colore bianco, e un’altra ragazza, ognuno era stato preso dallo Spirito come si trovava.

Ringrazio Dio, che fu un sogno, ma spero che quando sarà il rapimento definitivo della Chiesa di Cristo, gli Eletti o Sposa come chiamata biblicamente (1° Tessalonicesi cap. 4), ci saremmo tutti quelli che lo amiamo, lo serviamo per la Parola. Beati quelli che saremmo rivestiti di Cristo (Galati 3:27), con le lampade accese pieni di Olio dello Spirito Santo e di fede, con la veste bianca intinta nel Sangue dell’Agnello (Apoc. 7:14 – 12:11).

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